IL GOLDEN RETRIEVER

Come accogliere il cucciolo

E’ arrivato il sospirato momento in cui si va a ritirare il cucciolo: il mio consiglio è quello di recarsi in allevamento al mattino o comunque in tempo sufficiente per poter essere a casa con ancora un po’ di ore a disposizione da vivere con lui prima di andare a dormire. Così facendo gli daremo il tempo di prendere confidenza con il suo nuovo habitat.
L’ideale sarebbe prendersi qualche giorno di libertà dai propri impegni di lavoro, in modo da passare con lui più tempo possibile prima di iniziare a lasciarlo eventualmente da solo alcune ore (bisogna pur lavorare per guadagnare il denaro per le sue crocchette!!!).
Se ciò non fosse possibile, cerchiamo di avere libero almeno tutto il week-end.
Non bisogna mai dimenticare che il cucciolo lascia un luogo dove ha vissuto con la sua mamma e i suoi fratellini, una situazione confortevole dove è stato costantemente seguito con amore dall’allevatore.
Sarebbe traumatico, quindi, dopo questi due magnifici mesi di vita, essere portato in un ambiente sconosciuto e lasciato solo fino al nostro rientro serale.
Per il viaggio in auto è necessario avere una bottiglia di acqua fresca e una ciotola. Non vanno poi assolutamente dimenticati dei giornali per un’eventuale sosta , su cui effettuerà pipì/popò in quanto già in allevamento l’avranno così abituato.
E’ bene inoltre avere con sé anche della carta da cucina o vecchi asciugamani nel caso dovesse vomitare (niente di più facile, considerato che si tratta del suo primo viaggio in auto). Destiniamogli uno spazio non troppo piccolo, ma neanche troppo grande: bisogna evitare di farlo rotolare tipo palla ad ogni curva.
Se non pensiamo di adottare un trasportino, occupiamo parte del bagagliaio con delle scatole lasciandogli il giusto spazio oppure teniamolo al nostro fianco sul sedile posteriore dove potremo coccolarlo serenamente, ricordandoci comunque sempre una vecchia coperta. Arrivati a casa lasciamo che possa serenamente esplorare il suo nuovo ambiente, nel caso si sia deciso che dormirà in cucina piuttosto che in salotto, permettiamogli di farlo al nostro fianco almeno per i primi giorni, è possibile che l’improvvisa solitudine gli crei un po’ sgomento. Dovremo inoltre mostrargli subito dove si troverà la ciotola dell’acqua in modo che possa servirsi da solo quando vuole.
Non bisogna dimenticare che a due mesi il cucciolo è ancora troppo piccolo per sopportare stress diversi da quelli che fino ad allora ha vissuto, per cui per quanto sia comprensibile la gioia di voler mostrare a tutti il nuovo membro della famiglia, eviterei le processioni di amici e parenti, che inevitabilmente lo spaventerebbero con i loro desiderio di toccarlo, coccolarlo e ricoprirlo di gridolini tipici di quando si vede uno di questi magnifici batuffoli.
Tutto questo provoca stress e stanchezza fuori misura.
Lasciamo che si abitui ai membri del suo nuovo branco, e quando sarà più sereno potremo tranquillamente invitare a cena qualche amico, che sarà comunque attento a non spaventarlo con la sua eccessiva euforia.
Prima del suo arrivo a casa avremo avuto l’avvertenza di togliere dalla sua portata tutto ciò che possa essere pericoloso come spine d’alimentazione, fili della corrente ed eventuali detersivi in bagno.
Se ci fossero tappeti, sarebbe meglio privarsene almeno per le prime settimane, finche non avrà capito dove si trova la sua toilette!!!!
…….E via per una nuova avventura!
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Alimentazione

Può accadere che arrivato a casa il cucciolo sia un po’ spaventato dal cambiamento di vita che gli si è imposto, e presenti un po’ di svogliatezza nel mangiare.Non bisogna preoccuparsi eccessivamente: si tratta di una situazione passeggera destinata a risolversi nell’arco di pochi giorni. Nel frattempo, possiamo aggiungere nella razione di crocchette qualcosa di particolarmente succulento, tipo un cucchiaino di tonno al naturale oppure un filo di formaggio grattugiato. Facciamo però attenzione che questo non diventi una abitudine, per non rischiare di viziarlo a tal punto da farlo diventare capriccioso.
Parlo di crocchette nel caso si opti per questo tipo di alimentazione, diversamente l’alimentazione può anche essere quella tradizionale, ossia carne/pesce unita a cereali con l’aggiunta di integratori vitaminici o minerali (questi ultimi vanno somministrati sotto la sorveglianza del veterinario). Il cucciolo di due mesi (momento del ritiro) mangia tre volte al giorno, e questo fino al sesto mese.
Dal sesto mese e poi anche in età adulta passerà a due.
Penso che un solo pasto al giorno gli dilaterebbe troppo lo stomaco.
Personalmente sento di consigliare il mangime completo (crocchette) per diversi motivi.
Come dice la parola stessa sono completi e pertanto non necessitano di aggiunte varie. Contengono tutto ciò di cui il cane ha bisogno.
Ne esistono di varie qualità e prezzi escluderei comunque quelle di sottomarca affidandomi solo a nomi conosciuti. Inoltre non bisogna dimenticare che ci sono mangimi giusti per ogni cane: per cuccioli, per il mantenimento base, per cani sportivi o da lavoro, per quelli obesi, piuttosto che per quelli anziani o con dei problemi allergici.
Insomma ad ognuno il suo ricordiamoci però che per evitare che ingurgiti troppa aria sarebbe ottimale posizionare la ciotola all’ altezza della spalla. Non bisogna sottovalutare che in linea di massima tutte o quasi lavoriamo, pertanto è molto comodo pensare di non dover preparare la “sbobba” per il cane visto che dobbiamo già farlo per mariti e figli dopo essere uscite dall’ufficio, pulito casa oltre che stirato e via dicendo….. questo vale ovviamente anche per i signori uomini che non hanno una mogliettina che fa tutto ciò.E che dire poi di quando vogliamo andare in vacanza con il nostro beniamino!
Cosa faremmo in quel caso, chiediamo all’albergatore di preparare il pappone per il figlio peloso? O se siamo in camper ci mettiamo a cucinare per lui, quando già noi pur di non lavorare andiamo in pizzeria piuttosto che al bar del campeggio?
Non so voi, ma io in vacanza ho solo un pensiero: ozio assoluto.
Ricordiamoci però che le crocchette contengono come già dicevo prima tutto ciò di cui il cane ha bisogno, per cui è importante non aggiungergli null’altro alla pappa.
Tanti pensano per esempio che ad un cucciolo bisogna dare tanto latte e formaggio. Qualsiasi veterinario può confermarvi che è un errore, e dargliene altro oltre a quello che già c’è nel mangime, lo caricherebbe esageratamente di proteine oltre a rendere le sue ossa troppo dure e ad avere quindi un effetto vetro, rendendole troppo delicate. Non dimentichiamo poi che il cane ha un’ apparato digerente differente da quello umano, quindi per lui sarebbero veleno puro la carne di maiale, i formaggi, i dolci e i nostri avanzi è meglio metterli nella pattumiera (ricordiamoci poi di chiuderla però, sapeste quanto è felice il monello di fare self-service!).
Se vogliamo viziarlo in qualche modo, teniamo nella nostra dispensa, qualche pacchetto di biscotti per cani, credetemi non si accorgerà neanche che non sono i nostri biscotti della colazione. E’ molto importante inoltre per la sua salute non farlo diventare grasso, nel suo primo anno di vita sarebbe un problema per la sua crescita strutturale, in quanto l’eccesso di peso graverebbe sulla colonna vertebrale e sulle sue zampe ancora non ben strutturate sia sotto l’aspetto muscolare che cartilagineo.In età adulta vale la stessa regola che per i giovani: ne risentirebbe la colonna vertebrale, ma anche il cuore….. ma a quante cose fa male la ciccia !!! …….
Il vostro veterinario sarà sicuramente felice di spiegarvi in modo più esaustivo a cosa va incontro il cane (oltre ad essere grasso e felice!) commettendo questo errore in realtà molto comune tra molti neoproprietari.Lo so, è molto difficile resistere a quegli occhietti che ti guardano supplichevoli, e immancabilmente ci sentiamo degli esseri insensibili, ecco allora che oltre ad essere noi dei cicciottelli, lo diventano anche loro.
Onestamente consiglio di risparmiarli.
Almeno loro!!!!!
Dobbiamo tenere presente che anche per i cani esiste il problema del metabolismo: la stessa quantità di cibo mangiata da un soggetto può essere bruciata in modo differente da un altro, per cui bisogna regolarsi di conseguenza (anche per loro esiste questa ingiustizia!!!) Per esempio la mia Mais mangia quasi la metà de cibo che mangia Crusca, eppure Maisini l’associo a Sabrina Ferilli, ossia bella e formosa Crucru’ invece potrebbe essere Kate Moss, bella e snella.
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Educazione

Un cucciolo quando abbandona la casa materna ha già ricevuto un’educazione dalla mamma. Solitamente lei fa un ottimo lavoro, ma sta alla nuova famiglia adottiva non rendere vano il suo operato. Oltre all’amore, da subito bisogna dargli piccole regole tipo: dove si sporca, quali sono le zone a lui consentite e quali no, quali sono i suoi giochi e quali i mobili, insomma cose molto semplici per la sua giovane età ma molto importanti al fine di stabilire subito un buon rapporto con lui.
…Certo, bisogna avere molta pazienza, ci impiegherà magari un giorno o due a capire dove si trova la sua toilette, per cui nel frattempo sarebbe meglio togliere i tappeti dalle zone da lui bazzicate e posizionare (almeno i primi giorni) in più parti il pannolone igienico nel caso l’ambiente fosse piuttosto grande (se dovesse scappargli lontano dal luogo prestabilito, non ci arriverebbe e potrebbe farla strada facendo). Una cosa molto importante e che non tutti fanno, è quella di gratificare molto il cane quando fa ciò che gli abbiamo chiesto. E bene imparare a non essere parsimoniosi di complimenti, incoraggiatelo ogni qual volta che avrà fatto ciò che gli avete chiesto.
Fatelo fin da quando è cucciolo: quando avrà fatto la pipì sul suo pannolone, o nel prato sotto casa (quando avrà terminato il ciclo dei vaccini) lodatelo con enfasi, magari abbinate la vostra gioia a un biscottino, in meno che non si dica, farà i suoi bisogni e correrà nel luogo dove custodite i premetti (posso garantirvi che chi vi osserverà penserà che siete pazzi, “fare tanto baccano per una pipì!”, non sarà l’unica situazione in cui vi giudicheranno così…, ma quanto è bello essere pazzi di gioia….)
Un cucciolo vi porterà ad essere felici per una semplice pipì quando gli altri intorno a voi saranno imbruttiti dalle mille avversità della vita! Se dovessero accadere degli “incidenti”, non alzate la voce, e se lo avete colto sul fatto, portatelo immediatamente fuori perchè finisca; se lo fa, lodatelo per i suoi sforzi.Non usate mai le cattive maniere (come sculaccioni, colpirlo con il giornale o peggio ancora mettere il suo musino nella pipì), il risultato sarebbe un cucciolo spaventato.
I rimproveri vanno fatti solo ed esclusivamente a voce, il Golden è un cane molto sensibile!
Per quanto riguarda gli spigoli delle credenze e le gambe dei tavoli invece, è sufficiente avere un po’ di giochi a disposizione, ed ogni volta che si avvicina al nostro mobile ditegli un semplice “no” deciso, modificando immediatamente il tono di voce con un allegro “questo e tuo…!”, gli darete a quel punto un bel giochino.
Fin da piccoli adorano giocare con l’uomo, per cui apprezzeranno tantissimo il peluche e un minuto di gioco piuttosto che mordicchiare il proibito. Se doveste coglierlo sul fatto mentre compie una marachella, allora la sgridata avrebbe il giusto effetto, se lo farete quando l’ha già “combinata”, non riuscirà ad associare il rimprovero col danno.
Il Golden, non è un cane dai comportamenti aggressivi, per cui non confondiamo mai l’esuberanza tipica del cucciolo di pochi mesi con l’aggressività. Tutti i cuccioli usano nei giochi i loro dentini appuntiti; con gli esseri umani il cucciolo cercherà di giocare alla stessa maniera, che è anche l’unica che conosca: se in casa ci sono bimbi piccoli, il cucciolo vedrà in loro dei suoi simili, e proporrà loro di giocare a modo suo.
Non incentivatelo a giocare in questo modo; sostituite le vostre mani con i suoi giochi.
Le vostre mani servono solo per le coccole, le cure e per la pappa. E’ molto importante essere coerenti, per esempio non può capire perchè un giorno gli permettete di salire sul divano e il giorno dopo lo sgridate se salendoci ha sporcato dei documenti importanti che avevate lasciato sopra la sera prima.
E’ mio parere non sottovalutare l’idea di un addestramento base per cuccioli. Io onestamente consiglio di farlo non appena abbia terminato i vaccini. E’ parere di tanti aspettare i 9 mesi circa, in quanto a quest’età apprende più facilmente, ma nel frattempo quanti errori si saranno fatti? Quante cattive abitudini gli avrete dato? Sarebbe meglio non aspettare che il mobiliere sotto casa si sia messo d’accordo con lui per il rinnovo completo dell’arredamento. I corsi di addestramento per cuccioli, sono sempre molto divertenti, ed è tutto basato sul gioco e i bocconcini, non bisogna assolutamente pensare che sia un posto terribile per la sua età.
Anzi solitamente sono sempre eccitati e gioiosi già nel momento in cui riconoscono il campo d’addestramento. Non mi stancherò mai di dire che se pur una splendida razza, il Golden Retriever anche lui ha bisogno di essere educato. Un cane ben educato, che non tiri al guinzaglio, che non manifesti la sua gioia di vivere saltando addosso a tutti, e che si comporti in modo corretto in hotel piuttosto che al ristorante, è sicuramente un cane piacevole e non impegnativo da portare sempre con noi.
Diversamente sarebbe una continua lotta, si andrebbe in contrasto, e l’ultima cosa che vorremmo fare è andare a passeggio con lui. “ Una delle abilità più straordinarie dei cani è quella di captare i nostri movimenti , anche i più piccoli, e di attribuirgli significati ben precisi. Noi esseri umani, invece, il più delle volte non prestiamo particolare attenzione ai nostri gesti quando siamo in loro compagnia. Senza accorgercene, ora con la voce, ora con il corpo, lanciamo segnali che rischiano di lasciare completamente spiazzato e confuso il nostro amico a quattro zampe. E’ così che possono nascere malintesi, talvolta soltanto fastidiosi, talvolta con esiti addirittura drammatici. Eppure non sempre i problemi tra noi e il nostro cane sono frutto di una scarsa conoscenza delle tecniche di addestramento, molto spesso dipendono dalle profonde e naturali differenze di comportamento tra le due specie. Ciascuna infatti, si esprime con il proprio “linguaggio”, che non sempre viene “tradotto” e interpretato in modo corretto.” Tratto dal libro di Patricia B. McConnel : “All’altro capo del guinzaglio” (ibidem), professoressa di zoologia dell’università del Wisconsin e anche addestratrice di cani.
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Salute

Può accadere che il nostro beniamino a volte non stia bene , per cui ecco alcuni suggerimenti che non vogliono assolutamente sostituire la professionalità del vostro veterinario, che andrebbe comunque avvisato ogni qual volta si presenti un problema.
Problemi della cute : il cucciolo potrebbe grattarsi ogni tanto: può trattarsi di semplice noia, o di un fatto episodico, ma può anche essere sintomo di un eczema o di un problema cutaneo dovuto a un situazioni interne. Se in particolare si verifica una dermatite, è opportuno abbassare la quota di proteine nell’alimentazione.
Se il cucciolo vomita : al cucciolo può anche capitare di vomitare: forse ha ingerito erba o qualcos’altro, e quindi non è il caso di preoccuparsi.
Ma se il fatto dovesse ripetersi più volte nell’arco della giornata, o se notate traccia di sangue nel vomito, non esitate a portarlo subito dal veterinario.
La cura delle ossa del cucciolo : nei primi mesi di vita, la crescita del cucciolo è di norma veloce; una cura particolare va quindi prestata alle sue ossa e alle sue cartilagini, cercando anche di evitare che il cucciolo compia movimenti e azioni che possano enfatizzare un’eventuale leggera displasia dell’anca o del gomito.
La prevenzione dei fattori che favoriscono la displasia dell’anca o del gomito nel primo anno di vita …: non fatelo correre oltre a quanto lui si stesso si senta di fare; non fategli fare salti e balzi; non fategli salire e scendere le scale fino a cinque mesi di vita se non sia proprio necessario (in questo caso, fatelo per il minimo indispensabile e comunque portando sempre il cucciolo al guinzaglio e salendo le scale con calma).
La dentizione : il cucciolo comincia a cambiare i denti intorno ai tre mesi e smette intorno ai sei: in questo periodo ha bisogno di mordere e rosicchiare qualcosa. Per evitare che distrugga oggetti di valore dategli delle cose adatte e indistruttibili da addentare.
Torsione di stomaco : evitare il cibo dopo giochi particolarmente agitati (aspettare una mezz’ora); evitare salti e giochi subito dopo il pasto, attenzione all’acqua che ingerirà con zampilli di fontane o similari.
Voi stessi dovete eseguire regolarmente dei controlli sul vostro cucciolo anche quando sarà diventato adulto, per assicurarvi che stia bene. Una volta alla settimana almeno guardategli attentamente occhi, orecchie, bocca, zampe ed unghie.
Gli occhi : controllate che non presentino arrossamenti ne infiammazioni, ne lacrimazioni eccessive o scolorimento delle cornee.
Le orecchie : Controllate che le orecchie non emanino un cattivo odore o presentino un’eccessiva formazione di cerume.
Denti e gengive : mantenete sani i denti permanenti pulendoli periodicamente con uno spazzolino da denti.
Vaccinazioni : terminato il ciclo di vaccinazioni aspettate ancora dieci giorni prima di farlo entrare in contatto con altri cani o di fargli frequentare luoghi dove altri cani passeggiano. Una volta passato questo periodo fatelo socializzare con i suoi simili e con gli uomini: è il carattere del Golden che deve esprimersi.
In generale fate sempre molta attenzione ai seguenti fattori:
– perdita di appetito;
– improvviso calo o aumento di peso, o graduale e prolungata perdita di peso;
– pigrizia o svogliatezza al momento di fare esercizi;
– eccessiva sete;
– urina troppo frequente o troppo scarsa;
– feci sanguinolenti o molli, diarrea;
– vomito persistente;
– eccessiva salivazione o respiro irregolare;
– pelo opaco.
Filaria : ricordarsi di somministrargli il farmaco prescritto dal veterinario in primavera, ma prima di far ciò far fare un prelievo di sangue per accertarsi che non l’abbia contratta nell’anno precedente.
Displasia : è indispensabile all’anno di vita fare le radiografie dell’anca e dei gomiti, ma farle anche ufficializzare.
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Igiene

Il Golden Retriever è un cane che ama molto l’acqua, ma questo non vuol dire che si metta in fila dietro la porta del bagno per fare la doccia, per cui sarebbe meglio abituarlo a questo spiacevole rituale sin da subito (onde evitare scene come nel film “Turner il Casinaro” dove dopo svariati tentativi di lavare il cagnone, lo sfortunato proprietario fu costretto a legarlo sul sedile anteriore della sua decappottabile e lavare l’auto in un autolavaggio).
Ovviamente non vuole dire fargli fare le abluzioni già all’età di due mesi…… aspetterei un pochino!
Ci sono molte varianti che determinano il momento giusto per lavarlo; se il cucciolo ha poco più di due/tre mesi e fosse inverno, evitate di farlo, ma se fosse estate e la pioggia vi ha colti all’improvviso mentre eravate in passeggiata, non drammatizzate, arrivati a casa però asciugatelo bene. C’è chi sostiene che i cani non vanno mai lavati…, bisogna pensare che tanti cani vivono in città, così vuoi lo smog, vuoi che si sdraiano sui marciapiedi il loro pelo perde nel giro di poco tempo l’originale colore, assumendo a volte quella bella tinta“grigio fumo di Londra”.
Per cui ritengo che una lavata ogni tanto non abbai mai ucciso nessun cane.
Non più di 8/9 bagni all’anno però!
Anche qui ci sono delle eccezioni.
Per esempio se abbiamo lavato il nostro beniamino da qualche giorno, e durante la passeggiata si è imbevuto bene di “Eau di cavallo o di mucca” o comunque di qualcosa di non del tutto idoneo alla convivenza in famiglia o peggio ancora in condominio, beh!, in questo caso penso sia necessario ripeterne l’operazione.
Senza pietà!!!
Ci sono in commercio, dei detergenti validi per ogni tipo di pelo.
Per quanto riguarda invece la toeletta giornaliera, procuratevi un pettine con le punte d’acciaio e un cardatore molto morbido.Il pettine servirà per le lunghe frange, mentre il cardatore per il pelo corto.
E’ bene sapere che il pelo del Golden Retriever è come si suol dire “idrorepellente”, per cui non pensate di lavarlo ogni qualvolta abbia piovuto, o peggio ancora se ha giocato nella terra umida.
E’ vero, guardandolo non sembrerà il nostro bel cane, pulito e profumato, ma il capo di una squadra di teppisti scappati di casa; non spaventatevi, al rientro a casa, dopo averlo tamponato con un asciugamano lasciate che si riposi sulla sua copertina e al suo risveglio, dovrete solo scuotere la coperta e dargli una spazzolata…sarà lo stesso di prima.
E via per una nuova avventura!!!
Periodicamente invece, si potrebbe anche toelettarlo.
La toelettatura, va ad esaltare la struttura ed il portamento del cane: con semplici ma mirati “aggiustamenti” la coda diventerà una splendida sciabola pronta a sfoderarsi ad ogni semplice scodinzolio, gli arti avranno linee più definite, i piedi avranno la caratteristica forma da “gatto”, le orecchie, assumeranno se possibile, una forma ancor più armoniosa e morbida e il collo ben definito diventerà più slanciato mettendo inoltre in risalto le giuste proporzioni del torace.

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